Cos’è il Padel? Storia e curiosità di questo sport

Il padel oggi

È lo sport del momento. In questi anni, c’è stata una grande crescita a livello sia internazionale che europeo. Paesi come Spagna, Francia, Inghilterra o anche la nostra amata Italia hanno avuto un incremento delle iscrizioni e delle prenotazioni dei campi da padel.

Non a caso, molti impianti sportivi hanno deciso di costruire nei loro terreni dei campi per far divertire i giovani o gli amatori.

Avere un campo da padel è molto remunerativo perché solitamente le spese di costruzione del campo, unite alle spese burocratiche, vengono recuperate o addirittura superate nel primo anno.

Nonostante questi dettagli, il padel è diventato uno sport di tutto rispetto che devia un po’ dal classico tennis e forma una nuova branca con case di produzione, match di qualsiasi livello e competizioni internazionali.

Famoso oggi è il World Padel Tour con sede a Madrid, che riunisce tutti gli amanti di questo sport. Ma probabilmente ti sarai chiesto quali origini ha il padel. Dove nasce? Come? Beh…nelle prossime righe andrò a parlare proprio di questo.

La curiosa storia

Quando senti il termine padel da dove pensi che provenga? In base all’accento, sembrerebbe un termine spagnolo, giusto? Ed è effettivamente così.

Ma molti lo chiamano anche col termine inglese paddle. Infatti, questo sport ha radici inglesi.

Ci sono testimonianze di fine ottocento che raccontano di uomini imbarcati su velieri britannici che, per ingannare l’interminabile durata del viaggio, pensarono di attivarsi in spettacolari partite di paddle. Il termine, che rappresenta lo sport in questione, significa pagaia.

Gli uomini usavano i remi come se fossero racchette ma siccome il campo era troppo piccolo, c’era un’alta probabilità di perdere le palline in mare. Sfruttarono quindi le parti emerse dei fianchi dello scafo come mura per far rimbalzare le palline e rendere il gioco più movimentato.

Il primo prototipo dell’odierno padel venne alla luce nel 1969 in un luogo altrettanto esotico come Acapulco, in Messico.

Ad Acapulco, il mecenate messicano Enrique Corcuera chiamò per la prima volta questo gioco padel alla spagnola. Il tennis era considerato sport d’elite all’epoca e molte persone ci giocavano spesso per mantenere alto il proprio status.

Ma Enrique non era da meno.

Fu nel novembre del 1969 che decise così di cominciare i lavori per realizzare un campo da tennis nella sua spettacolare villa, ma le altissime scogliere lo costrinsero a fare più tentativi di costruzione per ottenere il solito terreno piatto.

Alla fine, fu impedito dalla natura stessa di realizzare una superficie regolamentare e cercò di sfruttare questo svantaggio per erigere un muro alto tre metri rivolto verso la parte del campo già costruita. Oltre a questo, fece innalzare dei piccoli muri intorno ai lati del campo. Oggi questi muri sono il motore portante del padel.

Fu lui a introdurre quindi la regola del rimbalzo.

Infatti, nel gioco di oggi, dopo che la pallina ha toccato il vetro puoi colpirla al volo per mandarla nell’altra metà del campo.

Andava molto fiero della sua nuova invenzione. Così fiero che nel 1972 invitò a casa sua l’amico principe spagnolo Alfonso Maximiliano per mostrargliela.

Alfonso era un personaggio straordinario, un uomo affascinante che aveva origini dai principi del Sacro Romano Impero.

Era un celebre latin lover che fu accompagnato dalle donne più desiderate di quegli anni. Alfonso si innamorò di quel gioco inventato da Enrique.

Gli piacque così tanto che si fece costruire un campo da padel nel suo circolo sportivo d’elite, dove iniziarono a cimentarsi nel padel anche altri amici spagnoli e argentini. 

Da qui, il padel si espanse in tutto il mondo, passando per il sud america e arrivando in Europa. In particolare in Spagna, dove è diventato il secondo sport più popolare e dove si ospitano moltissime tappe del World Padel Tour. Ma se ti stai per caso chiedendo a che punto è questo sport oggi, ecco alcuni numeri interessanti che potrebbero incuriosirti:

i praticanti crescono giorno dopo giorno e i tesserati italiani sono arrivati ad essere circa 65 mila. In Spagna, quasi patria di questo sport, sono arrivati a 85 mila. Ritornando in Italia, i campi crescono a dismisura. In particolare nel Lazio si detiene il 30% di tutti i campi della nazione. Seguono Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Piemonte.

A livello internazionale invece, possiamo sempre citare la competizione a livello professionistico del World Padel Tour. Il circuito comprende 18 prove in formula Open e Master , oltre a l’attesissimo Final Master che si gioca a Madrid.

Questo sport ha attraversato un grande cambiamento proprio come il materiale delle palline e delle racchette da gioco. Inizialmente erano fatte in legno.

Il legno le rendeva dure, pesanti e il colpo risultava più faticoso. Ma non era un problema perché le persone erano abituate.

Hai presente quando una volta a calcio si giocava col pallone di cuoio? Il pallone era pesante e quando arrivava in faccia a un giocatore poteva rimanere fuori per settimane. Il paragone che possiamo fare è più o meno lo stesso.

Con gli anni, il padel si è rivoluzionato e, guardando al futuro, le esigenze dei professionisti hanno influenzato la scelta di usare altri tipi di materiale.

Ora le racchette vengono fatte con la fibra di vetro, col carbonio o con delle gomme particolari che rendono il colpo più comodo e morbido.

Il padel come sport olimpico

Al contrario di quello che si possa pensare, il padel non è mai stato uno sport olimpico. Addirittura il COI (Comitato Olimpico Internazionale) non lo ha mai considerato tale. Uno sport, per essere definito così e partecipare ai Giochi Olimpici, deve soddisfare precisi requisiti. I requisiti possiamo identificarli in un unico aspetto:

Lo sport deve essere praticato, a livello maschile, oltre i 75 paesi e in 4 diversi continenti. A livello femminile invece, il padel deve essere praticato almeno in 40 paesi all’interno di almeno 3 continenti diversi. Oltre a ciò, lo sport deve consolidarsi e formalizzarsi in tutte le federazioni.

Il gioco del padel in realtà, soddisfa ampiamente il requisito dei paesi ma non quello della formalizzazione.

Secondo alcuni recenti studi, prima che il padel venga ufficialmente considerato come uno sport olimpionico, devono passare alcuni anni. Si spera che possa rientrare almeno nella competizione olimpica del 2032.